4 POTENTI STEP per FAR SCHIZZARE LE VENDITE grazie al BRANDING

Finalmente su EssereALTOP.it un articolo di PURO MARKETING: alcuni SEMPLICI e POTENTI STEP, consigliati da un professionista, per AIUTARTI a FAR AUMENTARE LE VENDITE della  tua azienda/impresa/prodotto GRAZIE ALLE TECNICHE BASE del  BRANDING.

Viviamo in un mondo dove la concorrenza è sfrenata in ogni ambito,settore,segmento.

Aldilà del discorso “BLUE  OCEAN” (Se non lo sapessi è l’ andare alla ricerca degli “oceani blu” del mercato inesplorati e “inaffolati dagli squali”. Squali  che rendono l’oceano normale color rosso sangue. Dal famosissimo e BESTSELLER libro Strategia oceano blu. Vincere senza competere)… Nel 21° secolo è impensabile poter portare avanti un qualsiasi progetto imprenditoriale SENZA AVERE BEN CHIARI e SENZA APPLICARE concetti BASE di MARKETING.

 

Tra questi, e prime tra tutte, si posizionano, secondo me, le TECNICHE di BRANDING: “utilizzo delle tecniche di marketing per la creazione, la gestione e lo sviluppo di una marca“.

E’ un discorso abbastanza ampio e complesso, ma avere una “introduzione semi-approfondita”, ho pensato che sarebbe potuta esserti di grande aiuto. O quanto meno sarebbe stata molto utile a schiarirti e rinfrescarti le idee.

Così ho contattato un giovanissimo esperto del settore per potrà darti una chiara e breve, ma di gran valore,  infarinatura sull’ argomento.

Già per le mie buone intenzioni… penso di meritare, se non lo hai già fatto, un BEL LIKE alla PAGINA FACEBOOK UFFICIALE (basta un SEMPLICE CLIC alla barra gialla in alto) e un altro BEL LIKE su GOOGLE PLUS  ( con un veloce e comodo clic al seguente tasto). 

A te non costa nulla mentre PER ME è UNA GRAN BELLA SODDISFAZIONE. 😎 

 

Ho chiesto a  Michele Consoli questo piccolo favore e ha accettato, fortunatamente, di buon grado.

Michele 2

 

Laureato alla Luiss in scienze politiche, indirizzo comunicazione.
 
 
Ora “agli sgoccioli” della specialistica in scienze di governo e della comunicazione pubblica.
 
 
Principalmente si occupa di semiotica del testo, semiotica del marketing, branding e comunicazione in generale.
 
 
Michele ha  lavorato per un per un brand di moda e per la gestione marketing di molteplici eventi….
 
 
Fatte le dovute presentazioni, basta con le formalità e le chiacchiere.
Andiamo al sodo… Ti lascio alle “sue dritte” e alle sue, sicuramente più utili, parole. (A fine articolo, inoltre, sarà presente il pratico RIASSUNTO “DA PRENDERE e PORTARE A CASA”).
 
 
“THE BRANDING TIME”
 
 

Supponiamo per un momento di poter calcolare esattamente il tempo che dedichi al tuo
prodotto o servizio. Quanto ne impieghi a pensare quello che il tuo brand trasmette?

Magari sarai una di quelle persone che dedica tanto tempo ed energie al posizionamento sui motori di ricerca, alla Seo, ai social, a cercare di farti pubblicità nei modi più disparati.

Ma se stessi facendo tutto questo SENZA STRATEGIA? O, ancor peggio, stessi perdendo il tuo tempo prezioso?!?

Se ti dicessi che potresti faticare molto meno e vendere molto di più?
Avere clienti affezionati nel tempo?
Essere riconoscibile, anche fra mille competitors?

Pensaci bene, credi davvero che il tuo lavoro finisca col tuo prodotto?
Pensi che al giorno d’oggi basti vendere X o Y un po’ differenti  per essere “unico” nel tuo genere? Che nessuno venda un prodotto molto simile al tuo, fatturando magari molto di più?!?

Bene, con tutto questo discorso ti sto introducendo, indirettamente, al  mondo del BRANDING, ovvero: il “CREARE L’UNIVERSO DEL TUO BRAND“.

Insomma, forse hai più o meno capito che tutto questo ha a che fare col fatto che le
pubblicità ormai non presentano più prodotti… ma STILI DI VITA.

Pensaci un po’…Avrai presente che quelle sensazioni e impressioni che provi entrando da McDonald sono diverse da quelle che hai quando entri in un negozio Nike, o che magari visitare un determinato sito web possa evocare alcune immagini nella tua testa COMPLETAMENTE DIFFERENTI dall’ entrare in un altro.

Pensi che tutto questo non influisca sulle vendite? Ti rispondo io…SI INFLUISCE e COME!

Analizzeremo qui, dunque, i 4 STEP FONDAMENTALI PER FAR SI’ CHE IL TUO BRAND NON SIA
SEMPLICEMENTE UN LOGO SU UN PRODOTTO .

(Magari molte informazioni non saranno a te completamente nuove, ma prenditi 2 minuti per rinfrescarti un po’ le idee e fare un breve check mentale per capire se ti stai dirigendo nella giusta direzione.)

Potrai spendere tutte le risorse di questo mondo per portare potenziali clienti alla tua attività (che sia online o offline) ma se il tuo “BRANDING” non è EFFICACE starai buttando via tonnellate di danari. 😉

Pronto/a ? INIZIAMO.

1- TEMA.
CERCA e DEFINISCI  il tema che ritieni più idoneo al tuo prodotto/servizio.
Per tema si intende la SINTESI VERBALE di quello che è il tuo marchio.

Quindi, vendendo scarpe, per fare un esempio, potresti veicolare: “L’eleganza all’italiana” o “La voce fuori dal coro”,” L’anticonformismo al giorno d’oggi”… Vendendo un servizio di customer care, proporresti: “Un mondo in cui le aziende hanno cura dei propri clienti” e così via.

Definisci un tema divertente, professionale, giovane , conviviale, COERENTE… Semplicemente quello che credi sia più idoneo per il tuo target e che possa più facilmente catturare e mantenere la sua attenzione.

Vedere le cose in questa prospettiva cambia tutto.

Quindi comincia a pensare: Cosa sto vendendo, oltre al mio prodotto/servizio? Vendo Emozioni-stili di vita?- La mia “SINTESI VERBALE” è chiara, breve, focalizzata?

2-SII COERENTE
Una volta individuati i tuoi valori di riferimento (Es. giovinezza, vita sana, stile americano, “pace orientale”, lusso, ricercatezza etc.) ed il tuo tema devi essere coerente IN TUTTO il “RACCONTO VISIVO”.

Se, ad esempio, proponessi un prodotto aggressivo come la RedBull, tutto dovrebbe riflettere questa scelta!
TUTTO, MA PROPRIO TUTTO, DEVE RISPETTARE IL TUO UNIVERSO TEMATICO, Il MONDO DEL TUO BRAND!

Non è un caso che una bevanda energetica abbia un toro sulla sua confezione e che usi colori “stimolanti” come il giallo ed il rosso. Cosa che non fa un prodotto che mira ad instillare tranquillità e ad “incollare” il cliente al monitor. (Es.Facebook con il blu).

Quindi, tanto per cominciare, sii coerente con:

-LOGO- Rappresenta ciò che vendi. Se ci pensi, la testa dell’omino della Bic ha la testa tonda, proprio a significare la penna a sfera per cui tutti ricordiamo la funzionalità.

-COLORI- Crea la tua identità visiva ( genera una paletta grafica di massimo 5 o 6 colori e usa solo quelli). Ovviamente, anche questa deve essere coerente con tutto il resto. Non sceglierai colori accesi per veicolare tranquillità, o viceversa.

-PAYOFF – (Il testo sotto il logo, ad esempio: “Adidas: impossible is nothing”) Questa è la vera e propria esplicitazione della tua area tematica, lavoraci molto, ottimizzalo, sii breve e fai in modo che chi lo legge non lo scordi facilmente. Dev’ essere orecchiabile, altamente comunicativo e d’ estremo impatto.

-FIGURE- Come rappresenti il tuo tema. Non sottovalutare l’ impatto visivo delle immagini. Valgono più di mille parole ed è dimostrato scientificamente che le giuste figure possono penetrare e colpire molto più facilmente l’ inconscio. Se volessi comunicare “professionalità”, la professionalità del tuo prodotto potrebbe anche ritrovarsi, per esempio, in figure che la esprimano al meglio: determinate penne, orologi, fermacarte, borse. Prendi, dunque, in considerazione il poter usare  determinate figure e immagini affini che possano comunicare più efficacemente il tuo tema.

-PACKAGING- Se vendi un prodotto fisico e confezionato, perché anche la confezione non dovrebbe evocare i valori del tuo brand? Pensi che la Apple scelga per caso le confezioni minimali per i suoi prodotti ancor più minimal?

-PUBBLICITA’- va da sè che non dovrai mai discostarti dal tuo brand nemmeno nel tuo advertising. La tua paletta di colori, la tua identità visiva, i tuoi modi di fare, devono trasparire anche in questo.

-DESIGN – Anche questo, ovviamente,  è un aspetto molto delicato da curare. Puoi riconoscere un sito o un negozio di lusso anche senza vedere i suoi prodotti.

Se farai tutto in modo corretto, sarà subito chiaro al tuo target a cosa e a chi ci si sta avvicinando e quello che si “sta esplorando”, se vale la pena lasciarsi conquistare o meno.

3- L’ IMPORTANZA DELLO STORYTELLING
Molte persone al giorno d’oggi pensano che lo storytelling corrisponda al narrare la storia di come è nato il loro prodotto/servizio – NON E’ COSI’ .

“ XXX (nome prodotto) nasce dall’idea di due ragazzi che avevano voglia di far incontrare l’utile e il dilettevole……nell’ anno Y nasce il marchio etc.”

Ecco, questo NON E’ uno storytelling…o meglio lo è, MA TOTALMENTE INEFFICACE.

Piuttosto lo storytelling è la narrazione che emerge dall’ insieme della tua comunicazione (strutturata secondo i precedenti punti) contenete all’ interno il tuo target ideale e come “dovrebbe essere usato il tuo prodotto”, (quello a cui davvero mira).

L’ obiettivo, in pratica, è far leva sulla trasmissione di emozioni per la generazione di un bisogno. (Bisogno che verrà soddisfatto dalla vendita del prodotto)

Un banale esempio:

“Sei stufo di essere un ragazzino? Preparati al tuo primo colloquio di lavoro”- insieme ad un’immagine di un giovane che si annoda la cravatta- ANCHE QUESTO E’ STORYTELLING.

Al suo interno contiene già tutto: il target (i ragazzi), quello che vogliono (essere più
professionali), quello che non vogliono (essere dei ragazzini infantili), i LORO SOGNI (lavorare nell’azienda X piuttosto che Y).

Costruisci il tuo “racconto” e abbi ben chiaro che ruolo rivestono i tuoi clienti. Sei tu che devi portare a termine un compito e loro devono aiutarti o sei tu che aiuti loro a raggiungere un obiettivo?

Comprendi esattamente che ruolo hai, a che universo appartieni e cosa puoi “donare di importante.”

Esistono tanti metodi e modi per veicolare uno STORIA e rafforzare l’ identità del tuo brand: semplici VIDEO, video musicali,cortometraggi, riviste, cartelloni pubblicitari, social media ads, articoli su blog, notizie virali, eventi…Purchè il tutto sia SEMPRE COERENTE con il “mondo che vuoi creare e vendere” e che i canali scelti siano “frequentati” e ricevano il giusto ENGAGEMENT (coinvolgimento) dal tuo target.  😉

4- TRATTA IL TUO BRAND COME UNA PERSONA.

Questo è il mio personalissimo consiglio.

Non vedere il tuo marchio semplicemente come un logo ed un sito.

Pensa al tuo brand in termini di identità, riconoscibilità e argomenti trattati.

Proprio come anche tu senti la vicinanza/lontananza da certi marchi, come ti senti a tuo agio in alcuni punti vendita o blog, come ami le loro conversazioni, i loro tratti caratteristici prova a pensare al contrario:

I TUOI CLIENTI COSA PENSANO DEL TUO PRODOTTO, DEL TUO
SITO, DELLA TUA IMPRESA? OBIETTIVAMENTE, CHE EMOZIONI, SENSAZIONI TRASMETTO? CHE IMMAGINI RIESCO AD EVOCARE?

Fai lo sforzo di identificarti col tuo target e costruiscici il “mondo di marca” tutto attorno:
Il mio sito/blog è adatto a chi lo visita?
La mia identità visiva è riconoscibile? E’ fortemente “appetibile” per mio target?
Ma soprattutto:
QUANDO UNA PERSONA COMPRA IL MIO PRODOTTO/SERVIZIO COSA PROVA? A
CHE FINE LO FA? CHE BISOGNI SODDISFA?

Sii il più sincero, obiettivo e preciso possibile in questo processo. E’ fondamentale.

Parti dalle cose più stupide che magari dai per scontate, dagli usi quotidiani di quello che vendi o che offri e comincia da lì.

Tu d’altronde non giudichi le cose proprio in base al loro ruolo nella tua vita quotidiana?

E ricorda:
<<Tutte le nostre fabbriche e strutture potrebbero bruciare domani, ma difficilmente si toccherebbe il valore dell’azienda; il vero valore di Coca Cola si trova nel nostro marchio e la sua presenza nell’immaginario collettivo>>
Roberto Goizueta
Ex-CEO Coca-Cola

DISCLAIMER:
Tutti gli argomenti trattati sono qui esposti con toni conviviali e a scopo semplificativo. Ciò non vuol dire che non siano efficaci, ma nemmeno che sia finita qui.

Tra tutti si riportano e consigliano i seguenti  LIBRI: “Semiotica, marketing e comunicazione. Dietro i segni, le strategie” di Floch, Il discorso di marca. Modelli semiotici per il branding”, Introduzione alla semiotica del testo” di Marrone, “Semiotica in pratica. Strumenti per governare le strategie di brand” di Rolle.

Altrimenti puoi semplicemente SEGUIRMI SU TWITTER E LINKEDIN 😉

 ***

Ringrazio vivamente Michele per la disponibilità e i contenuti di valore condivisi.

Spero tanto che tu abbia gradito questo articolo e che ti sia molto utile e di ispirazione.

Puoi scrivermi tutto ciò che pensi a riguardo, in privato, all’indirizzo E-mail esserealtopblog@gmail.com, o pubblicamente nei commenti in fondo al post.

TAKE HOME MESSAGES

Come promesso, ti ho preparato il riassunto dell’articolo  con dei  “TAKE HOME MESSAGES”. SCREENSHOTTALI, CONDIVIDILI, STAMPALI, APPENDILI IN CAMERA , IN CUCINA, IN SOGGIORNO O AL CESSO, USALI COME SFONDO DEL CELLULARE, FACCI AEROPLANINI DI CARTA,  BRUCIALI, INSOMMA FACCI QUEL CHE VUOI…purchè te li ficchi in testa! ;)

“TAKE HOME MESSAGES” di                                                                                                                  

4 POTENTI STEP per FAR SCHIZZARE LE VENDITE grazie al BRANDING

1- Cerca la migliore SINTESI VERBALE del mondo che vuoi creare intorno al tuo prodotto-servizio. Dev’ essere SEMPLICE, ORECCHIABILE, FACILMENTE MEMORIZZABILE e d’ IMPATTO.

2- Sii COERENTE IN TUTTO IL tuo “RACCONTO VISIVO”:LOGO, TEMA, COLORI, PAYOFF, FIGURE, PUBBLICITA’, DESIGN.

3- FAI STORYTELLING EFFICACE.

4-Pensa al tuo brand in termini di identità…COME UNA PERSONA.

CONDIVIDI QUESTE UTILI INFORMAZIONI CON LA TUA CERCHIA DI AMICI COME IO HO FATTO CON TE. (A LATO SINISTRO O A  FINE POST SONO PRESENTI LE ICONCINE PER FARLO VELOCEMENTE E COMODAMENTE).

“AL TEMPO D’ OGGI CHI NON CONDIVIDE E INTERAGISCE VIAGGIA DA SOLO, E CHI VIAGGIA DA SOLO E’ DESTINATO A PERDERSI!”

GRAZIE PER L’ ATTENZIONE.

MIRANDO BRUNI

CEO & FOUNDER di EssereALTOP.it

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Ps: E’ GRATIS e SENZA SPAM, LO DETESTO più di te!
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  • Grandi ragazzi!

    • esserealtop

      GRAZIE A TE DARIO.
      Se non fosse per te EssereALTOP.it forse nemmeno esisterebbe e sicuramente io e michele nemmeno ci conosceremmo ;).

  • Articolo interessante, sopratutto perchè fa comprendere alla perfezione come dar valore al proprio brand e come svilupparlo (fondamentale se si vuole vendere online 🙂 )

    • essereal

      Grazie Sara… un buon processo di branding ormai è fondamentale per ogni tipo di attività! 😉