Gli 8 pilastri da seguire per fare un’ impresa di successo

In questo articolo approfondito SCOPRIRAI le 8 caratteristiche chiave da tenere bene in mente se si vuole lanciare un’impresa di successo, POTENZIALMENTE MULTIMILIONARIA.

E’ forse la guida più lunga e completa in Italia sull’argomento. Quasi 5000 parole.

Si, hai capito bene, 5000 parole che hanno come unico scopo quello di sviscerare e regalarti su un piatto d’argento gli 8 concetti chiave per lanciare un’impresa di successo.

Vuoi realmente fare l’imprenditore?

Bene,inizia proprio ORA. Investi 15 minuti del tuo tempo per leggere interamente e con attenzione questa guida e ti assicuro che saranno alcuni dei 15 minuti meglio spesi della tua vita. 😉

È da quando avevo 16 anni che sono  appassionato (quasi ossessionato) dal mondo dell’impresa, della crescita personale, del business più in generale.

Ho sempre amato leggere storie di grandi imprenditori e di famose aziende che con i loro prodotti hanno conquistato e frantumato i mercati globali.

Sono sempre stato affascinato dall’uscita di nuovi prodotti di successo sul mercato e ho sempre cercato di capirne la comunicazione, il modello di business e la strategia di penetrazione di mercato.

Sul serio, non prendermi per pazzo o per il solito “sparacazzate pippettaro del web” da 4 soldi.

Sono semplicemente sincero…AMO QUESTO MONDO! 

Il ” come fare impresa “, soprattutto in termini innovativi,  è sempre stato un mio chiodo fisso.

Amo alla follia il mondo del business e dell’imprenditoria perchè penso che non ci sia nulla di più elettrizzante e appagante che lanciare un prodotto sul mercato che realmente migliori la vita a centinaia di migliaia di persone, perchè penso non ci sia modo più nobile per avere successo e ottenere una VERA e propria LIBERTÀ FINANZIARIA.

Perchè penso che non ci sia nulla di più bello e stimolante che poter guadagnare e vivere grazie alle proprie passioni e inclinazioni naturali!

Prima di fraintendermi…Cosa intendo per “mondo del business”?

Non intendo truffare migliaia di persone come ha fatto Jordan Belfort  (immagine d’articolo provocatoria che ho utilizzato solo per attrarre la tu attenzione 😀 );  intendo, invece, qualunque tipo di attività LEGALE che nel tempo possa portare profitti.

Amo dunque il mondo delle startup, come il mondo del business puramente online, come quello delle attività al dettaglio più classiche, come quello delle attività puramente speculative.

Ogni area ha le sue sfaccettature positive e dona stimoli e soddisfazioni differenti. Ogni area ha anche i suoi lati negativi. Ma in generale non esiste nulla di più emozionante e appagante di lanciarsi in un tipo di business, qualunque esso sia, e vedere crescere i propri risultati di mese in mese, di anno in anno.

Quasi come una deviazione, sono sempre stato ossessionato dal cercare di capire cosa distingue un business di successo da uno che uno che non fa nemmeno un euro di profitti.

“Perchè quella pizzeria è sempre piena? Perchè quell’infoprodotto ha avuto così tanto successo? Perchè la GoPro ha avuto una tale diffusione? Perchè CandyCrash ha avuto un tale impatto da permettere al suo fondatore un exit da svariati MILIARDI di dollari?” (hai capito bene…MILIARDI DI DOLLARI, migliaia di milioni)

Vedi, ognuno ha le proprie fissazioni…Queste sono le mie e queste sono le domande che mi pongo, quotidianamente, da anni ormai. Non ci posso far nulla, amo questo mondo e penso che lo amerò fino all’ultimo giorno della mia vita.

***

Da tutti questi anni di curiosità, domande, ricerche e esperienze negative “provate anche sulla mia pellaccia”  sono giunto alla conclusione che un business ideale, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta a questo mondo e tenta di avviare la sua prima attività, DOVREBBE AVERE 8 SEMPLICI CARATTERISTICHE CHIAVE.

Si, 8 semplici ma POTENTISSIMI PILASTRI su cui si fonda un business “potenzialmente perfetto”.

Di quello che stai per leggere, nulla è di mia invenzione.

Non troverai nessuna “nuova teoria rivoluzionaria che ti renderà ricco in 7 giorni”, nessuna nuova legge della “fisica quantistica economica” rivelata da qualche para-GURU tibetano in preda a deliri divini, nessuna nuova soluzione magica alla contrazione economica dei paesi mediterranei…No, non troverai nulla di tutto ciò.

Quello che stai per leggere è semplicemente il succo concentrato, in qualche paragrafo, di qualche anno di esperienza e tanti libri letti autorevoli in materia.

Si, solo 8 caratteristiche che se centrate in pieno ci indicano che il business che abbiamo in mente o difronte ha un’alta probabilità di successo. 

Quella che stai per leggere è una “check-list” in 8 punti che avrei trovato preziosissima, anni e anni fa, nel mio primo approccio al mondo dell’impresa e ai miei primi scoraggianti fallimenti.  😥 

E tutt’ora, a dir la verità, il fatto stesso di aver elaborato e scritto questa check-list in forma riassunta mi ha aiutato tantissimo a rinfrescare e a chiarificare determinati concetti che davo per scontati…Ma che poi così scontati non sono.

Bada bene, non sono 8 caratteristiche assolute né mi permetterei mai il lusso o la presunzione di definirle tali.

Altre attività differenti, infatti, potrebbero avere delle particolarità che le rendono comunque di successo, profittevoli, dilaganti.

Ma, gli 8 concetti che a breve leggerai, ti permetteranno sicuramente di individuare dei business con alta percentuale di successo, POTENZIALMENTE MILIONARIO, che ti faranno “versare il minor sangue possibile”, ti eviteranno di dover passare intere notti insonni in preda ad attacchi di panico e ti garantiranno, con un minimo sforzo iniziale, una piena libertà finanziaria nel lungo periodo.

Credimi…Non è ROBETTA DA POCO e ci ho impiegato parecchio tempo ed energie per arrivare a queste conclusioni e a redigere questo post. 

Sono sicuro che le troverai preziosissime perchè potrai utilizzarle come punto di riferimento per validare le tue idee di impresa o quelle proposte da qualcun altro. Soprattutto se sei agli inizi e la tua situazione finanziaria non è delle migliori.

Ecco perchè prima di addentrarci completamente nel cuore dell’argomento…

TI CHIEDO UNA PICCOLA RICOMPENSA. TI SAREI ENORMEMENTE GRATO/A se mettessi un BEL +1, cliccando, semplicemente, sul seguente tasto. A te non costa nulla mentre per me sarebbe una gran bella soddisfazione e significherebbe tanto! 

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Bando alle ciance. METTITI COMODO, ACCENDI I NEURONI…Ecco a te:

Le 8 caratteristiche chiave da seguire per FARE un’ IMPRESA potenzialmente MULTIMILIONARIA.

#1– BASSO COSTO D’INVESTIMENTO (RELATIVO).

Quanto denaro è necessario per far partire la mia idea di business? Quanto mi costa, nel complesso poter “aprire baracca”? È, effettivamente, nelle mie possibilità?

Molti saranno contrariati riguardo alla mia prossima affermazione (“ma non me ne può fregar di meno” 😈 ) :

“Un business da prendere in seria considerazione deve avere bassi costi d’avvio.”

Se i costi d’avvio sono bassi, anche il rischio è più basso poichè è potenzialmente più facile rientrare nell’investimento e qual’ora le cose non dovessero andar bene sarebbe più facile “rialzarsi e ripartire” con una nuova avventura.

Viviamo in un mondo che avanza e progredisce alla velocità della luce: mode, usi, costumi che cambiano dall’oggi al domani, sempre nuovi apparecchi tecnologici pronti a cambiarci la vita e sempre con più frequenza. In un clima di instabilità politica ed economica mondiale.

Bada bene, non voglio turbarti né infonderti negatività…Viviamo, probabilmente, nel periodo “più roseo”, complessivamente parlando, della storia dell’umanità. Dove moltissime sfide sono state già vinte e molte altre, sono sicuro, che verranno vinte a breve.

Viviamo in un periodo dove ogni singolo individuo, grazie alla tecnologia e alle telecomunicazioni, è in possesso di un potere e opportunità imprenditoriali senza precedenti!

Ma sarebbe comunque corretto, in questa situazione di cambiamento frenetico ed esponenziale, investire centinai di migliaia di euro in una sola idea (se non si è già milionari ovviamente)?!?

Con la generica affermazione “basso rischio”: si intende semplicemente che, per il singolo soggetto, compiere una determinata azione non comporta ingenti perdite relativamente allo stesso.

In questo caso, il valore di riferimento per “basso rischio” è estremamente relativo e variabile poichè dipenderebbe dalla situazione economica e sociale di ciascuno.

Tanto per capirci, c’è chi considera 100 mila o 1 milione di euro un investimento alla portata, chi considera 50 mila euro una somma eccessiva. Chi potrebbe entrare in contrasti d’interesse nell’avviare una determinata attività, chi perderebbe del tempo prezioso da dedicare a cose prioritarie.

Insomma Il “basso rischio” non è assoluto…è strettamente personale!

Un business di successo DEVE AVERE il più BASSO RISCHIO POSSIBILE per il soggetto in questione!

Una tecnica molto efficace per capire “il nostro rischio” è ritagliarsi un po’ di tempo libero, prendere carta e penna e rispondere con calma, oculatezza e obiettività a queste 5 semplici ma efficaci domande:

-“Posso realmente permettermi questa somma? È solo una frazione del mio patrimonio totale o, addirittura, lo supera?

-“Ci sarebbe da indebitarsi o sono presenti dei finanziamenti ad hoc? “

-“Esiste una domanda di mercato (vedi dopo) tale da giustificare questo investimento?”

-“In quanto tempo ripagherei AL NETTO l’investimento effettuato?”

-“Se le cose dovessero andar male e perdessi l’intero investimento cosa farei? Riuscirei a rialzarmi? Avrei comunque un modo per sopravvivere senza chiedere aiuto di qua e di là?”

Rispondendo a queste 5 domande, ci si renderà conto se effettivamente il costo d’investimento complessivo rappresenta, soggettivamente e oggettivamente, un alto o un basso rischio e se effettivamente vale la pena di continuare o modificare qualcosa.

Più il costo di avvio, rapportato al potenziale ritorno e alle disponibilità economiche, è basso più il rischio è contenuto. Più sarà facile affrontare eventuali cambiamenti e cambi di rotta o far fronte ad un eventuale fallimento.

Prima di continuare con i successivi punti, vorrei ricordarti che viviamo nell’era dell’informazione. Internet è quella cosa incredibile che ti permette di “avere il mondo nel tuo palmo di mano” e di raggiungere potenzialmente 3 MILIARDI DI PERSONE CONNESSE GIORNALMENTE (oltre i 6 miliardi previsiti per il 2020) con il tuo messaggio-prodotto.

“Un mondo” con un giro d’affari stimato, oggi come oggi, in circa 366 miliardi di dollari all’anno.

A meno che tu non voglia lanciare una super piattaforma innovativa di analisi di BIG DATA (non basterebbero centinaia di migliaia di dollari per lo sviluppo)…Ti vorrei rendere partecipe del fatto che oggi, compare un dominio e un buon hosting ti costerebbe meno di 100 dollari all’anno! E installandoci WordPress sopra, con qualche tutorial facilmente reperibile online, saresti in grado di mettere su un sito funzionale nell’arco di qualche giornata. Io l’ho fatto nel mio piccolo con successo e inizialmente ero completamente NEGATO!

Chiaro che poi ciò che realmente è determinante per un’attività di successo online non è l’investimento; bensì le competenze, il lavoro continuo e le giuste strategie applicate nel tempo.

Ma con un po’ di impegno e voglia anche quelle sono tranquillamente alla portata. Basta volerlo e NON MOLLARE MAI.

 

#2– BASSI COSTI DI GESTIONE.

“Obiettivo di qualunque business è e dev’essere quello di GENERARE PROFITTI!”

Davvero utile sottolinearlo ogni tanto: obiettivo di qualunque business è e dev’essere quello di GENERARE PROFITTI. Non tanto per il “mero obiettivo egoistico dell’imprenditore capitalista”. Quanto perchè un BUSINESS che NON fa profitti NON è un business e NON può esistere in quanto tale!

Il profitto non è altro che: FATTURATO (totale degli incassi) meno COSTI meno TASSE. Per intenderci, non avrebbe alcun senso un’attività che fattura 500 mila euro al mese, se poi ha costi fissi mensili di 600 mila euro!

Un business con alta probabilità di successo è una qualunque impresa che ha bassi costi fissi mensili in rapporto al margine di vendita (vedi dopo) e al fatturato!

Più sono bassi i tuoi costi mensili, più alte saranno le probabilità che con il tuo fatturato potrai arrivare a coprirli e superarli.

Affitto, spese energetiche, dipendenti, gestione e bilancio, prodotti e materie prime, marketing e pubblicità, magazzino…sono tutte quelle uscite mensili necessarie affinchè la tua “macchina-impresa” continui a camminare.

Un’impresa classica deve necessariamente sostenere questi costi fissi, variabili e semi-variabili. Più vengono tenuti bassi in rapporto al ritorno economico che apportano, più il tuo business è solido e resistente alle fluttuazioni del mercato, più alti saranno i profitti finali.

Prendendo sempre l’incredibile mondo di internet come esempio: per gestire un business puramente online ti basterebbero un pc  e una connessione IN QUALUNQUE LUOGO DEL MONDO TU TI POSSA TROVARE.

Non avresti necessariamente bisogno di dipendenti fissi, in quanto potresti affidare determinati lavori tecnici, di volta in volta, a freelancer che potrai trovare sulle varie piattaforme dedicate.

( Per esempio, su Fiverr puoi avere il tuo lavoro di grafica e design o qualunque altro lavoro di tipo digitale per una manciata di dollari)

Inoltre, la pubblicità su internet, se saputa fare, costa molto meno, è oggettivamente MISURABILE  e rende molto di più nel lungo periodo.

Sempre grazie a internet non dovrai necessariamente “accollarti” il rischio di magazzino comprando prodotti col rischio di non rivenderli e lasciandoli per mesi a prender polvere.

Grazie al web, con i giusti contatti digitali, è possibile rivendere prodotti altrui ricevendo in cambio delle commissioni in % sulle vendite che generi. In alcuni casi anche molto profique (Si chiama, a seconda dei casi, affiliazione o dropshipping).

Si, la prima volta che sono venuto a conoscenza di questi concetti e ne sono diventato cosciente anche io sono rimasto elettrizzato.

E tutt’ora, il solo riscrivere questi paragrafi  mi ridà un’incredibile carica e ispirazione… 

#3– ELEVATA DOMANDA.

“Per ciò che vado a proporre sul mercato ESISTE UNA EFFETTIVA RICHIESTA? Risolve un effettivo problema espresso o latente? Soddisfa un chiaro bisogno espresso o latente?!”

Semplice quanto banale: se nessuno ha bisogno (e dunque non acquista) i tuoi “biscotti al topo biologico per gatti celiaci” tu NON FATTURI e dunque non fai profitti. Un’attività che non fa profitti non è un business…è un hobby!

Un’attività imprenditoriale di successo vende, semplicemente, uno o più prodotti che un gruppo specifico di persone è disposto ad avere in cambio di una somma di denaro prefissata. Niente di più, niente di meno.

Vuoi conoscere qualche trucchetto sapere se per il tuo prodotto-servizio-idea c’è domanda?

Utilizza lo strumento Keywordplanner di google per valutare il numero di ricerche mensili riguardo ad un determinato argomento affine al tuo business, o crea un sondaggio su SurveyMonkey e fallo compilare a più persone sui social inerenti al tuo target potenziale, o cerca su BuzzSumo il numero di condivisioni sui social di articoli in base a determinate parole chiave.

Stai pensando di fare impresa all’estero ? Lo  Strumento a supporto dell’export di Google fa sicuramente al caso tuo.

Da queste semplici strategie e strumenti riuscirai ad avere facilmente e velocemente una prima stima molto attendibile sull’effettivo interesse per un potenziale prodotto e avrai una prima idea sulle reali dimensioni del mercato.

Ah, dimenticavo…Tutti questi servizi sono GRATUITI!

#4-BASSA CONCORRENZA

IO AMO LA PIZZA! LA MANGEREI TRANQUILLAMENTE TUTTI I GIORNI! È il mio “punto debole alimentare” per eccellenza… quasi una droga!

Penso che persone con gusti simili ai miei ce ne saranno tante, giusto? Magari non proprio “malate” come me. Ma sono certamente sicuro che la pizza è tra gli alimenti preferiti dalla maggioranza degli italiani.

Parliamoci chiaro, quand’è stata l’ultima volta che hai mangiato una pizza intera o al trancio?

Credo proprio che negli ultimi 10 giorni sicuramente l’avrai consumata almeno una volta. Anzi se non hai mangiato nemmeno un trancio di pizza negli ultimi 10 giorni, esci da questa pagina e NON TORNARE MAI PIÙ! Non voglio iper-salutisti ossessionati sul mio blog, che addirittura rinunciano alla cosa più buona del mondo. FUORI!  😆

A parte gli scherzi, tutto questo elogio della pizza è per farti l’esempio di un ottimo prodotto per cui c’è un‘incredibile domanda nazionale e internazionale.

Pensa che se si considera l’universo pizza nel suo insieme, il volume d’affari si attesta intorno 16.630 milioni di euro. Cifre da capogiro!

Aspetta, aspetta…Prima di correre ad aprirti una pizzeria c’è un piccolo problema: a questa incredibile domanda di pizza corrisponde però un’altrettanto enorme OFFERTA DI PIZZA!

Quante pizzerie ci sono nella tua città o paese? Quante ne hai visto aprire e chiudere? Quante sono quelle che effettivamente hanno la “fila fuori dal locale” quasi tutti i giorni?

Basta qualche minuto di riflessione per rendersi subito conto che di pizzerie ce ne sono davvero tante. E non tutte fanno grandi affari; anzi…

Questo breve esempio è per farti capire che un business di grandissimo successo è dato, si dalla presenza di una buona domanda, ma in contemporanea dovrebbe esserci anche una scarsa offerta (bassa concorrenza).

In sostanza, 40 anni fa conveniva molto aprire una pizzeria perchè ce n’erano relativamente poche e il potere d’acquisto delle famiglie era in aumento.

Oggi, aprire una classica pizzeria significherebbe andare a scontrarsi con le altre decine presenti nei dintorni e allo stesso tempo, trasversalmente, con tutti gli altri tipi di ristorazione a basso e medio costo ( kebap, sushi, hamburgerie, catene varie ecc.).

Tieni in mente quest’esempio della pizza. Ci torniamo tra un’attimo.

Una strategia per scoprire e aggredire con successo un’alta domanda con bassa concorrenza?

Andare alla ricerca di domande “silenti” ancora non soddisfatte e validarle, o domane soddisfatte male e soddisfarle meglio.

Un esempio?

La action camera GoPro. Macchine fotografiche e videocamere digitali  esistono da più di 30 anni ormai. Ma non si era mai pensato di creare una videocamera compatta, resistente, versatile con il fine di riprendere sport e azioni estreme.

Il risultato?

Nick Woodman, il suo inventore, ha ora un patrimonio stimato in 2.4 MILIARDI DI DOLLARI.

“Ah Mirà…sisi tutte belle parole e bei concetti già sentiti e risentiti! Ma me stai a dì che non vedrò più nemmeno l’ombra di una nuova pizzeria e che ormai per fare l’imprenditore me devo inventà a forza quarche nuova diavoleria tecnologica?!? “

#5– VANTAGGIO COMPETITIVO.

“Si può aprire una pizzeria nel 2016?” La risposta è “SI, è ancora possibile aprire una pizzeria di successo nel 2016”, ma… (c’è sempre un ma) solo differenziandosi, focalizzandosi e entrando nella testa dei clienti con una proposta di valore precisa e unica.

Facciamo qualche esempio sulla pizza:

Potrebbe essere vincente fare solo pizza fritta da asporto con la classica e secolare ricetta napoletana, o pizza al tavolo con bordi ripieni di una “crema di formaggi segreta”, pizza al cono, pizza con ingredienti interamente gourmet, pinsa romana (che infatti sta andando forte). Il tutto ovviamente ubicato nel giusto luogo, al giusto prezzo e comunicato nel giusto modo.

La chiave, in questi esempi, è sempre il soddisfare la forte domanda di pizza, ma facendolo in modo innovativo: focalizzandosi, elevandosi dalla massa, comunicandolo al target corretto.

Insomma…lo avrai già sentito, “DISTINGUERSI PER NON AVERE CONCORRENZA!”

Te lo ripeto: “un business di grande successo è generato dall’incontro di una buona domanda con una scarsa offerta (bassa concorrenza)”.

In un mercato con una grande domanda si può avere bassa concorrenza solo differenziandosi. Differenziandosi grazie ad una qualche forma di VANTAGGIO COMPETITIVO che è, appunto, una qualunque caratteristica-particolarità del tuo business che ti permette di avere quella marcia in più rispetto ai tuoi eventuali competitors.

Il vantaggio competitivo può essere qualunque cosa: competenze speciali del team, brevetti, marchi registrati, contratti di esclusiva, ricette segrete, innovazione nella comunicazione, target innovativo. Può essere rappresentato da una miriade di aspetti.

Vorresti approfondire questo argomento? Il libro ” Strategia oceano blu ” lo sviscera al meglio.

Per tirar le somme…I veri quattrini si fanno, appunto, quando la concorrenza è poca (o la rendiamo noi tale differenziandoci) e la domanda è alta!

Ingranare in questa situazione ed essere veloci significherebbe, molto probabilmente, FARE MILIONI A PALATE!

E internet, anche in questo, è un’opportunità pazzesca. Esistono ancora moltissime nicchie inesplorate soprattutto in Italia su cui poter creare siti, blog, servizi online potenzialmente profittevoli…Con rischi iniziali praticamente nulli.

#6– ALTO “RICARICO”.

“Quanto effettivamente guadagno su ciò che vendo?”

Compro 10 t-shirts a 9 euro l’una, le rivendo a 25 euro. Su ognuna avrei un bel ricarico di 16 euro. Chiaro che, purtroppo, questi 16 euro tutto sarebbero tranne che netti.

Al di là delle tasse, il costo effettivo della t-shirt è dato dai 9 euro più tutti i costi necessari a tenere in piedi l’attività: affitto, magazzino, eventuali dipendenti, grafica, pubblicità, eventuali invenduti.

Sicuramente però più è alto il margine tra costo d’acquisto e prezzo di rivendita più è alta la probabilità di rientrare nei costi, maggiore è il potenziale profitto…Minore è il rischio.

Banale, semplice, lineare.

Quindi, in soldoni,  riprendendo un po’ il discorso fatto prima, un buon business è un business  i cui prodotti venduti hanno un elevato prezzo di rivendita in rapporto al costo d’acquisto.

Un esempio: i negozi che vendono cartocci di patatine fritte (tanto di moda e in espansione nel nostro paese).

Pensaci bene…Un Kg di patate all’ingrosso in media costa circa 0,50 euro. I vari formati vengono venduti al pubblico dai 2,50 ai 5,50 euro più o meno. E più o meno si aggirano a seconda del prezzo dai 200 ai 600 grammi.

Un paio di conti veloci. 1kg di patate: 0,50 Euro = 200g di patate : 0,10 Euro.

0,10 Euro di patate in seguito a pelatura, frittura e aggiunta di eventuali salse vengono rivendute a 2,50 Euro.

2,50/0,10= 25 . Un ricarico di ben 25 VOLTE il prezzo d’acquisto! BINGO!

“Evviva la patata!”- Cit. Italiano Medio

Ovvio che “non è oro tutto ciò che luccica”: le salse hanno un costo, la frittura ha un costo, il dipendente che pela, frigge e serve ha un costo, l’energia elettrica e il gas per lavorare le patate hanno un costo, l’affitto ha un costo, la pulizia del locale ha un costo.

Aver comprato i macchinari industriali (come le friggitrici), aver arredato e messo a norma il locale, aver ottenuto le licenze adatte sono stati, insieme, un bel costo d’investimento iniziale. Il rischio è un costo!

Ma il fatto che ci sia un moltiplicatore così alto, di ben 25 volte, un margine così ampio…rende le probabilità di rientrare nei costi e generare profitto estremamente elevate. Poi, non so tu, ma io ci vedo sempre la fila  8-O.

#7– AUTOMATIZZAZIONE.

“Il fine ultimo dell’imprenditore dev’essere quello di RENDERSI INUTILE ALLA PROPRIA AZIENDA” – Alfio Bardolla

Un buon business è quello che, dopo un periodo iniziale di duro lavoro  per l’analisi, progettazione, creazione, lancio e ottimizzazione è in grado “camminare interamente con le proprie gambe rendendo quasi inutile e superflua la figura dell’imprenditore che lo ha lanciato”.

Creare un business “che va da se” significa, sostanzialmente, creare “una macchina stampa-soldi che ha bisogno giusto di un po’ di manutenzione e aggiornamento”.

Creare un business del genere significa arrivare a possedere, dopo un primo periodo di grande sforzo iniziale, un business che genera denaro anche in assenza di ore attive di lavoro da parte dell’imprenditore…Che genera denaro anche mentre dorme o mentre è in vacanza alle Seychelles!

Il 99% dei business, con le giuste competenze e le corrette strategie, è potenzialmente AUTOMATIZZABILE.

In ciò non sento di potermi dilungare sia perchè non sono completamente ferrato sull’argomento nella sua totalità, sia perchè non basterebbero più di cento articoli per trattarlo a dovere .

Posso però dirti con sicurezza che esistono tipi di business che nascono già praticamente e basalmente “automatici”:

Es. Gli investimenti in borsa. Se le operazioni sono azzeccate il valore delle azioni sale, generando guadagni anche mentre l’investitore non è attivamente impegnato ad osservare le fluttuazioni di mercato davanti lo schermo. Stesso discorso vale per gli investimenti immobiliari e tutti i tipi di investimenti e derivati finanziari.

Es. Il network marketing (per quanto io ne detesti la stragrande maggioranza, per tutta una serie di motivazioni) è un esempio di business che nasce col fine di generare rendite automatiche grazie alla creazione di una rete di distributori .

Es. Il “business online”, con tutti i tipi, le sfaccettature e le variabili che questa macro-area racchiude, è un esempio di attività per eccellenza automatica.

Un imprenditore che, a distanza di anni, lavora ancora 12 ore al giorno per la sua attività e tutto è ancora strettamente dipendente da lui, NON HA CREATO UN BUSINESS! Si è creato semplicemente un posto di lavoro in cui si “auto-sfrutta”.

Non solo…Magari in questi anni, lavorando dieci ore al giorno, non ha avuto nemmeno il tempo di differenziare in altre attività e/o investimenti, o di studiare nuove prospettive future. Così, ai primi cambiamenti di mercato la sua unica attività-postoDiLavoro crolla e si ritrova con un pugno di mosche in mano.

Avere un business che dopo un po’ “vada anche da se” non è un lusso…È un obbligo!

Creare business automatici e semi-automatici è, in assoluto, il ” VERO SANTO GRAAL DELLA LIBERTÀ FINANZIARIA”. Vuoi veramente essere libero finanziariamente? Cerca o crea dei modelli di business che siano o possano facilmente diventare AUTOMATICI.

Stringi i denti, ultimo sforzo…Abbiamo quasi finito. 😉

#8– SCALABILITÀ.

“Quanto è facile ingrandire il mio business?”

Un business scalabile non è altro che un business che puoi ingrandire facilmente. Cioè è quel tipo di business che, una volta avviato, permette di servire potenzialmente sempre più clienti con relativa facilità e rischio molto ridotto nella fase di crescita.

Automatizzazione unita a scalabilità rappresenta quel mix esplosivo che permette di creare business multimilionari.

😆

Facciamo qualche esempio:

Ho un negozio che vende patatine fritte, che fa utili anche in mia assenza e  mi richiede poche ore di lavoro settimanali (giusto per la gestione il “ritiro cash”) ?

Bene, scelgo un’altra zona simile, e faccio “copia e incolla” dello stessa negozio.  Lo faccio 5-10-20 volte in più città… = milioni di euro di profitti.  🙄 

Oppure...

Vendo un software o un altro prodotto online. Utilizzo, di volta in volta, parte dei profitti per aumentare il traffico sul sito e/o migliorare il tasso di conversione (cioè il numero di persone che acquistano tra tutti i visitatori del sito) facendo aumentare ancor di più i profitti.

Aumentando i profitti, in contemporanea, aumenterà anche il budget da investire in traffico e ottimizzazione che servirà ad aumentare ulteriormente i volumi dei profitti.

E così via in questo circolo virtuoso di crescita…fino a quando (c’è sempre un “fino a quando” MALEDIZIONE! :D)  o il mercato sarà saturo o il prodotto che vendo sarà obsoleto.

Ma a quel punto i profitti totali saranno stati già belli succosi, l’esperienza e conoscenza del mercato sarà avanzata e si potrà ripartire, dunque, tranquillamente con un prodotto affine o con lo stesso migliorato.

Punta sempre su business scalabili e non ci saranno limiti a quanto realmente potrai espanderti.

Ricapitolando…UN BUSINESS con alte percentuali di SUCCESSO e dal POTENZIALE MULTIMILIONARIO dev’essere:

#1– Con un (relativo) BASSO COSTO D’INVESTIMENTO iniziale.

#2– Con i COSTI DI GESTIONE più BASSI e OTTIMIZZATI possibile.

#3– In un MERCATO con ELEVATA DOMANDA.

#4-Con BASSA CONCORRENZA.

#5-Con un VANTAGGIO COMPETITIVO difficile da replicare e raggiungere.

#6– Con un ALTO “RICARICO” su ciò che vende.

#7– AUTOMATICO.

#8– SCALABILE.

***

Queste che hai appena letto, sono le 8 caratteristiche chiave che un BUSINESS dovrebbe avere per poterti garantire alte percentuali di successo e, entro qualche tempo, anche un “pass di prima classe per il mondo”.

Mi rendo conto di aver scritto davvero tanto per un semplice post, di aver toccato aree multiple e di averti “spiattellato” forse anche troppe nozioni. Ma non ne ho potuto fare a meno…Sono tutte troppo importanti e tengo molto al fatto creare reale valore per i miei lettori!

Creare, lanciare, gestire attività di successo è forse una delle cose più difficili (e allo stesso tempo appaganti) che ci siano.

Però, oggi come oggi, è anche relativamente più facile che mai. Si la crisi, la globalizzazione, l’instabilità dei mercati, le tasse elevate ecc… Hai ragione, tutti fattori non di poco conto.

Ma è innegabile che oggi, grazie al progresso tecnologico, ogni uomo è potenzialmente in possesso di strumenti e informazioni che fino a qualche anno fa sarebbero costati milioni e milioni di euro!

Oggi davvero chiunque ha la teorica possibilità di poter fare la differenza. Bisogna solo volerlo, essere disposti a studiare e applicarsi tanto. Farlo con costanza e persistenza.

Il successo imprenditoriale (e non solo) è davvero teoricamente alla portata di tutti. MAI COME PRIMA D’ORA, È SOLO UNA QUESTIONE DI SCELTE!

E tu? La tua scelta qual è?! 

Sicuramente potrebbero interessarti le seguenti risorse gratuite :

Questo BLOG è FRUTTO DI TANTA PASSIONE e SACRIFICI. Ti sarei molto grato se mi aiutassi a crescere.

Condividi queste utili risorse con LA TUA CERCHIA DI AMICI proprio COME IO HO FATTO CON TE. (Al LATO SINISTRO o A FINE POST sono PRESENTI le ICONCINE per FARLO VELOCEMENTE e COMODAMENTE)

“AL TEMPO D’ OGGI CHI NON CONDIVIDE E INTERAGISCE VIAGGIA DA SOLO, E CHI VIAGGIA DA SOLO E’ DESTINATO A PERDERSI!”

GRAZIE PER L’ ATTENZIONE.

MIRANDO BRUNI

foto mirando

 

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