MOTIVAZIONE – La guida definitiva per sbloccarla e averla costantemente

La guida più lunga e completa in Italia sulla MOTIVAZIONE orientata al successo

Soprattutto ultimamente, tutti ne parlano. Tutti la cercano. Tutti la vogliono.

No, non sto parlando di Emily Ratajkowski

emily rata

OMG! *_*

Parlo della tanto chiacchierata, ma realmente poco capita a fondo, MOTIVAZIONE.

Chi ne tesse le lodi come se fosse la soluzione a tutti i mali della vita. Chi se ne riempie la bocca per acchiappare like, pur condividendo banalità confuse e insensate. Chi, dall’altro lato, è convinto non serva a nulla e sia l’argomento “RE della fuffa” per eccellenza…

Un po’ di chiarezza in tutto questo polverone andava fatta.

Così, armato di buona pazienza e thè caldo, ho indossato le vesti di “sceriffo” della situazione e ho scritto la guida più lunga e completa in Italia. 😀

Alla fine di questo post tutto ti sarà più chiaro, la MOTIVAZIONE REALMENTE EFFICACE che stai cercando sarà alla tua portata, i tuoi più grandi obiettivi già da oggi saranno nettamente più vicini se farai tuoi i concetti che seguiranno.

Ciò che leggerai non è frutto di banali idee messe giù a casaccio o deliri della “mente quantica”, è frutto di svariate ricerche, giornate intere di lavoro, teorie comprovate  e soprattutto esperienza personale.

Non sarò diventato miliardario, ma penso di averla compiuta, fin’ora, qualcosa di buono nella mia vita (se proprio non hai nulla di meglio da fare, QUI la mia storia). E se c’è una cosa che in assoluto è stata più determinante di tutte..Quella cosa è proprio l’aver avuto una costante motivazione.

Leggere tutto l’articolo costerà circa 8-9 minuti del tuo tempo, ma i risultati che potrai trarne varranno migliaia di volte tanto.

Perciò scalda i neuroni, INIZIAMO!

Ma prima…

[UNA PICCOLA RICOMPENSA] TI SAREI ENORMEMENTE GRATO/A se mettessi un BEL +1, cliccando semplicemente sul seguente tasto.

È un post che mi è costato parecchie ore di selezione e lavoro… A te non costa nulla mentre per me sarebbe una piccola-grande soddisfazione! GRAZIE in anticipo 🙂

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COS’È LA MOTIVAZIONE?

 “La motivazione è l’espressione dei motivi che inducono un individuo a compiere o tendere verso una determinata azione. Da un punto di vista psicologico può essere definita come l’insieme dei fattori dinamici aventi una data origine che spingono il comportamento di un individuo verso una data meta; secondo questa concezione, ogni atto che viene compiuto senza motivazioni rischia di fallire” (fonte WIKIPEDIA)

In pratica è quella forza interiore che spinge a fare sacrifici, rinunce, compiere sforzi con lo scopo di raggiungere una determinata condizione.

Paradossalmente la motivazione potrebbe essere considerata come una delle forme più elevate dell’uomo. Una di quelle cose che più ci distingue dal genere animale: rinunciare a piaceri immediati in funzione di un raggiungimento più elevato.

Tanto per intenderci con un esempio banale:

GATTO OBESO e affamato vede polpetta —> GATTO OBESO mangia sempre polpetta

Gatto obeso demotivato

UOMO OBESO (motivato a dimagrire) e affamato vede polpetta —> UOMO OBESO gira le spalle e prende una carota.

uomo obeso motivato

Il succo del discorso è che in pratica ogni scelta ha un prezzo, ma quando siamo motivati, è più facile da sopportare il disagio dell’azione che il dolore di rimanere nella stessa condizione.

E’ come se si attraversasse una barriera mentale dopo la quale diventa più doloroso rimanere immobili rispetto al compiere le giuste azioni con i relativi sforzi.

Dunque…Come attraversare questa “soglia mentale” per rimanere motivati su base costante?

FALSO MITO SULLA MOTIVAZIONE

Una delle cose più sorprendenti sulla motivazione è che nella maggior parte dei casi arriva dopo l’inizio di un nuovo comportamento, non prima.

C’è l’errore comune di considerare la motivazione come un qualcosa che arriva in seguito alla visione passiva di un film motivazionale o alla lettura di un libro ispirante o di una frase. Per carità, questi strumenti come vedremo a breve possono aiutare tanto. Ma non sono la vera chiave di volta.

La motivazione infatti spesso è proprio il risultato di un’azione, non la causa di essa. Solo il fatto di INIZIARE, anche in piccolo, un qualcosa è già una forma di carica attiva che produce a sua volta e naturalmente ulteriore slancio.

Una similitudine perfetta potrebbe essere fatta con la fisica.

“Ao Mirà, non c’ho mai capito niente di Fisica. Mo’ arrivi tu che vuoi fare chiarezza e invece metti ancora più confusione! Lascia perde sta fisica! 👿 “

Aspetta, aspetta, NON SCAPPARE! 🙂  L’esempio è banalissimo e serve per farti figurare ancor meglio il concetto di motivazione derivante da azione, che genera a sua volta azione.

Fondamentalmente è come la prima legge di Newton applicata alla formazione delle abitudini: un oggetto in movimento tende a rimanere in movimento. Una volta che un compito è iniziato, è più facile che continui ad essere perseguito.

Quasi tutto l’attrito nel perseguire un nuovo obiettivo è proprio all’inizio. Dopo l’avvio, il progresso si verifica in modo più naturale. Ci vuole giusto un po’ di “manutenzione” per tenere accesa la fiamma.

In altre parole, è spesso più facile completare un lavoro di quanto non sia iniziarlo.

Così abbiamo scoperto che una delle chiavi per ottenere la giusta motivazione è proprio quella di rendere il più accessibile e fluida possibile la partenza.

Insomma, “chi inizia bene è già a metà dell’opera”..NO? 😉

Proseguiamo…

Molte persone quasi lottano o si augurano di trovare la motivazione di cui hanno bisogno per iniziare a compiere le giuste azioni.

La verità è che questo approccio non è altro che fallimentare perchè il focus è totalmente sbagliato.

La vera chiave, invece, è semplicemente  automatizzare alcune fasi del proprio comportamento..

..PROGRAMMANDO LA PROPRIA MOTIVAZIONE

Durante una conversazione sul quando scrivere gli articoli del blog un mio caro amico mi disse: “Tanta gente non si mette mai a scrivere perchè è sempre alla ricerca della giusta ispirazione per farlo”

Stesso discorso che vale per tutte quelle situazioni in cui bisogna fare qualcosa di “scomodo” e/o faticoso come cambiare lavoro, l’avvio di un business, la creazione artistica, lo studio, l’andare in palestra ecc.

Se il tuo allenamento non ha una specifica routine  allora ogni giorno ti sveglierai pensando nel tuo subconscio “Se mi sentirò carico oggi andrò ad allenarmi.”
Se non hai orari e giorni precisi in cui scrivere durante la settimana sarà facile inccorrere in pensieri del tipo “Ho solo bisogno di trovare la forza di volontà per farlo”.
Un articolo sul The Guardian di quache tempo fa riassunse la situazione dicendo: “Se si sprecano le risorse nel decidere quando e dove iniziare a lavorare sarà molto più difficile che lo stesso lavoro avvenga.”

Potrai chiamarmi Mr. banalità se ti dico che l’automatizzazione della motivazione deriva proprio dalla pianificazione:

pianificare il più possibile le proprie giornate con anticipo, avendo chiari obiettivi prestabiliti e orari specifici aumenta tantissimo le possibilità che il lavoro sia svolto a dovere.

Smetti dunque di aspettare che “lo spirito santo” ti colpisca e inizia a pianficare le tue giornate per filo e per segno avendo ben chiaro in mente dove vuoi arrivare.

La motivazione, anche in questo caso, arriverà di conseguenza.

Pianificare per essere motivati

COME ESSERE MOTIVATI QUANDO PROPRIO NON SI HA VOGLIA

Pensaci un po’, come fanno quei campioni sportivi che hanno raggiunto e avuto già tutto a continuare ad allenarsi e a continuare ad avere quella fame di vittoria che li ha sempre contraddistinti?

Cosa spinge ancora Cristiano Ronaldo a continuare ad avere un’alimentazione maniacale, a continuare ad allenarsi sempre più e più di tutti i suoi compagni, continuando a macinare risultati stratosferici?

Cosa spinge Warren Buffett, alla sua età e con tutto il patrimonio accumulato, a continuare a studiare e leggere tutto il giorno non perdendo mai un colpo?

Sono ai vertici assoluti eppure non sembrano mai essere in carenza di stimoli.

La verità è alquanto semplice: loro non si limitano a impostare orari, costruiscono veri e propri rituali.

Un esempio pratico: Twyla Tharp è ampiamente considerata come una delle più grandi ballerine e coreografe dell’era moderna.

Nel suo libro best-seller, The Creative Habit, Tharp discute i rituali e le routine pre-allenamento che hanno giocato un ruolo chiave nel suo successo:

“Comincio ogni giorno con un rito; Mi sveglio alle 5:30, indosso i miei vestiti d’allenamento, i miei scaldamuscoli, la mia felpa e il mio cappello. Esco fuori di casa, chiamo un taxi e dico al conducente di portarmi all’indirizzo della palestra, dove mi alleno per almeno due ore. Il rito non è lo stretching né la pesistica; il rituale è l’auto. Nel momento in cui dico al conducente dove andare ho completato il rituale.

Si tratta di un atto semplice, ma farlo allo stesso modo ogni mattina lo “abitualizza” – lo rende ripetibile, facile da fare. Si riduce la possibilità di saltare o fare male l’allenamento. Si tratta di un elemento più nel mio arsenale di routine, e una cosa in meno a cui pensare.”

Il segreto (se così può essere chiamato) di tutte le persone di successo è proprio l’aver instaurato nella loro vita le giuste abitudini, i giusti rituali che rendono più facile nel tempo compiere le azioni corrette.

A tal proposito ho scritto anche un ebook con le 21 abitudini chiave più riscontrate dai milionari di tutto il mondo. Lo trovi QUI GRATUITAMENTE.

Gary Vee, l’imprenditore più energico e ispirante che abbia mai conosciuto, tra le prime cose che fa la mattina è una partita a basket con amici per iniziare al meglio la giornata.
Un altro esempio: il vincitore del Premio Pulitzer Michael Chabon, cascasse il mondo, scrive cinque notti a settimana dalle 10:00-03:00 quando il mondo intorno è più tranquillo.

Da molteplici ricerche salta fuori che il lavoro dei migliori creativi al mondo non dipende da motivazione o ispirazione, ma segue proprio un modello coerente e di routine.

Ecco dunque  alcuni esempi pratici di come sia possibile applicare rituali e abitudini per essere motivati:

  • Per un esercizio fisico migliore e più costante: applicare sempre uno stesso tipo di riscaldamento divertente o assumere un cibo buono e salutare
  • Essere più creativi: prendersi 10 minuti di totale isolamento per osservare alcune opere dell’artista preferito
  • Iniziare la giornata senza stress: Cinque minuti di meditazione al mattino.
  • Dormire meglio: Spegnere tutti gli apparecchi elettronici un’ora prima di andare a dormire.

La potenza di un rituale, o quella che mi piace chiamare “routine pre-partita”, è che fornisce un modo irrazionale di avviare il comportamento. Rende più facile il far cominciare le giuste abitudini.

Routine efficace per motivazione

Che bella colazione! *_*

 

La forza di ogni buon rituale è che elimina proprio la necessità di prendere una decisione: cosa devo fare prima? Quando devo farlo? Come posso farlo al meglio? E intanto già parte della nostra “batteria della forza di volontà” è andata a farsi friggere.

La chiave è rendere ogni azione il più facile possibile cercando di acquisire dei rituali che preparano mente e corpo a ciò che va fatto.

Ciò che poi diventa abitudine comporterà meno sforzo e aumenterà le probabilità di successo. Una motivazione potenziata sarà una diretta e ovvia conseguenza.

COME RENDERE LA MOTIVAZIONE UN’ABITUDINE

Costruire i giusti rituali e rendere la motivazione un’abitudine può essere compiuto in 3 semplici passaggi:

#1- Una buona routine “pre-gara” deve essere così semplice e alla portata che non si può dir di no. Deve essere così priva di fatica che non necessita alcuna motivazione.

Ad esempio, la mia routine pre-scrittura inizia proprio col preparami de buon thé verde caldo e nel prendermi 1 un minuto di silenzio,  con profonda respirazione e tranquillità. La mia routine pre-allenamento consiste nel mangiare una bella banana associata ad una buona bevanda ricca di sali minerali stando in piedi e concentrandomi sugli esercizi che andrò a fare. Sono compiti facili e veloci a cui accedere.

Non sottovalutare questo aspetto perchè la parte relativamente più semplice è paradossalmente la più importante. Come abbiamo già detto è difficile essere motivati in principio, però ci si accorge facilmente che la motivazione viene quasi sempre strada facendo.

Ecco perchè la routine di avvio deve essere SEMPLICE, ALLETTANTE, SENZA OSTACOLI.

#2-: La tua routine dovrebbe farti muovere naturalmente verso l’obiettivo finale

Una mancanza di motivazione mentale spesso è legata ad una mancanza di movimento fisico.

Prova immaginare il tuo stato fisico quando ti senti depresso, annoiato, o immotivato. Sei in una situazione di poco movimento giusto? Magari ti immagini accasciato sprofondante sul divano con in mano un pacco di patatine e la tv accesa con Barbara D’Urso strillante…(Madonna che brutta scena  😳 )

E’ anche vero l’opposto. Se sei fisicamente in movimento e in attività è molto più probabile che ti senta vivo e carico di energia. Per esempio, è quasi impossibile non sentirsi  in uno stato di eccitazione mentre si balla.

Ecco, la routine deve, si, essere il più semplice possibile da iniziare, ma dovrebbe anche portare gradualmente verso uno stato di movimento coerente con ciò che andremo a fare.

Mente e motivazione risponderanno positivamente di conseguenza.

#3-: Seguire sempre lo stesso modello

Lo scopo principale della  routine è quello di creare una serie specifica di eventi che si eseguono sempre prima di eseguire un compito specifico.

Come la candela accende il motore dell’auto, così la routine accende la mente comunicandogli, “Questo è ciò che accade prima che io faccia…AZIONE.

Praticamente l’obiettivo è arrivare al punto in cui semplicemente iniziando la routine si entra in uno stato mentale e fisico strettamente correlato alla prestazione.

In questo caso non sarà più necessario raccapezzarsi sul come trovare la giusta motivazione, basterà semplicemente iniziare con la routine

Nel tempo ci si renderà conto di come la routine “pre-sforzo” diventi gradualmente un vero e proprio “promemoria” . Un promemoria che spingerà naturalmente verso l’insediamento della giusta abitudine che porterà alla realizzazione del giusto circolo virtuoso.

Le 3 R della formazione di un'abitudine motivante

Quando si è demotivati il vero problema è che ci si trova quasi in uno stato di confusione mentale. In cui anche prendere le decisioni più semplici risulta difficile e comporta sforzo.

La routine “pre-sforzo” elimina questo problema perché è una qualcosa di semplice e veloce da fare che è strettamente legato ad azioni successive. Elimina il pericoloso processo decisionale che potrebbe allontanarti dalle giuste azioni. 😉

COME RIMANERE MOTIVATI A LUNGO TERMINE

Bé..Lo mettiamo stò +1 ?  :mrgreen: 

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Come si dice? “Il cavallo di razza si vede nel lungo tratto”

Ecco, abbiamo visto tutta una serie di strategie per iniziare un compito e per attivare una motivazione istantanea.

Ma tutta la differenza del mondo la fa ovviamente LA COSTANZA. Non si costruiscono grattacieli in un giorno. Ci vogliono mesi se non anni.

Ecco perchè vorrei condividere con te le 2 STRATEGIE PIU’ EFFICACI per rimanere motivato nel lungo periodo:

#1- LA SFIDA “GIUSTA”

Immagina di dover fare un incontro di tennis.

Nel caso in cui l’affrontassi contro un bambino di 5 anni ti annoieresti in poco tempo e il compito diventerebbe quasi pesante.

Ne caso in cui l’affrontassi contro Roger Federer risulterebbe davvero troppo difficile e ovviamente saresti subito super-demotivato.

Immagina invece di dover affrontare la stessa sfida contro uno persona più o meno al tuo livello. Le cose cambierebbero drasticamente. Ti giocheresti l’incontro punto a punto e fino all’ultimo secondo non sarebbe sicuro chi dei due la spunterà…

In questa situazione ogni singola fibra del tuo corpo sarebbe stimolata al massimo, le distrazioni non esisterebbero e il tuo focus sarebbe ottimale.

La scienza ha dimostrato che è proprio in questo genere di compiti, il cui risultato positivo è possibile ma non sicuro, nei quali si raggiungono i massimi livelli di motivazione.

Gli esseri umani, per natura, amano le sfide. Ma non amano né quelle troppo difficili, né quelle troppo facili, amano semplicemente le sfide “giuste” secondo le proprie capacità del momento.

La chiave della motivazione a lungo termine è immergersi proprio in delle sfide che siano lontane dalla noia ma che allo stesso tempo non risultino troppo difficili.

La maggior crescita, il miglior stato di carica lo raggiungiamo proprio in dei compiti che sono quasi al limite delle nostre capacità e che dunque hanno il massimo livello di stimolo.

Sfida stimolante

#2- IL PICCO MOTIVAZIONALE “MISURATO”

Artisti, musicisti e atleti lo chiamano “Flow”. Quello stato magico in cui tutto il resto del mondo svanisce ed esiste solo il compito/lavoro in cui si è immersi.

La fatica non esiste, le distrazioni tanto meno…Esiste solo “Il raggiungimento del traguardo”.

Potremmo definirlo lo stato chiave da raggiungere, quel picco motivazionale che aumenta di centinaia di volte le nostre probabilità di avere successo.

Abbiamo visto nel punto precedente che diversi studi hanno dimostrato che il segreto per raggiungere lo stato di “FLOW”, o picco motivazionale, è proprio immergersi in sfide/compiti che siano, si, alla portata ma che siano anche dall’esito incerto (La tecnica della sfida giusta).

Altri studi hanno dimostrato però che la “sfida giusta” da sola non basta. Alla lunga, anche nelle sfide e nei compiti più stimolanti è facile poter incorrere in dei cali di motivazione e attenzione.

Un altro punto cardine è associare le giuste sfide a dei progressi oggettivamente misurabili.

Non si può migliorare ciò che non si può misurare.

Niente è più motivante che poter avere sotto controllo i progressi.

Avere dei feedback immediati sui risultati che si stanno ottenendo rappresenta una delle dosi di motivazione e slancio più potenti che ci siano.

Perciò scegli le giuste sfide e trova il modo per tener traccia costantemente dei risultati.

Risultati immagini per misurare

RICAPITOLANDO

  • La motivazione è quell’arma potente che ci spinge a rinunciare a piaceri immediati in funzione di un raggiungimento più elevato.
  • Raramente arriva prima. La migliore e più efficace motivazione arriva proprio strada facendo.
  • La chiave è avere chiari, dettagliati obiettivi da raggiungere e pianificare le proprie giornate con anticipo in funzioni di questi.
  • Per compier le giuste azioni, molto efficace è la creazione di rituali “pre-sforzo” che permettono di iniziare a mettersi in moto senza fatica.
  • Trasformare l’associazione di routine più azione in vere e proprie abitudini è ciò che regala i risultati più straordinari nel lungo periodo.
  • Lo stato motivante più efficace arriva nel caso in cui ci immergiamo in sfide che siano alla portata e che allo stesso tempo non siano scontate, che ci stimolino a dare il meglio.
  • Tener traccia dei propri risultati è il modo più efficace di avere costanti stimoli motivanti.

COSA FARE QUANDO LA MOTIVAZIONE SI AFFIEVOLISCE

Non siamo mica delle macchine. Per quanto si può aver seguito alla lettera ogni singolo paragrafo di questa guida prima o poi sicuramente si andrà incontro a dei cali fisiologici. E’ normalissimo.

Allora cosa fare?

Ecco una serie di DRITTE IN PILLOLE da tenere bene a mente:

– Quando avrai bisogno di scariche istantanee di motivazione, segnanti e dai un’occhiata alle migliori selezioni del web su  FRASI MOTIVAZIONALI, IMMAGINI MOTIVAZIONALI, LIBRI MOTIVAZIONALI, CANZONI MOTIVAZIONALI, DISCORSI MOTIVAZIONALI e PENSIERI POSITIVI. Nei momenti di maggiore difficoltà o durante  le routine che creerai ti saranno di grande aiuto.

-Hai problemi a lavoro? Eccoti la guida per avere una super motivazione a lavoro

-Anche l’oggetto più complesso del mondo può essere costruito pezzo dopo pezzo. Anche la maratona più lunga è composta da tanti piccoli passi. Frammenta i tuoi obiettivi in tanti micro-obiettivi. Al raggiungimento di ognuno sarai naturalmente spinto a continuare.

-Ricorda che qualunque pensiero o stato d’animo è sempre il risultato dell’interpretazione della tua mente. Tieni sempre presente che non sono mai gli eventi che ci capitano a causare il nostro stato d’animo, è come scegliamo di interpretarli che fa tutta la differenza.

– La sofferenza è temporanea. Può durare un giorno, o un mese, o anche un anno. Ma prima o poi passerà. Se non avrai mollato i tuoi sogni saranno li ad aspettarti. Pensa a quanto la nostra vita sia “facile” al giorno d’oggi. 100 anni fa il rischio di morire letteralmente di fame o di qualche malattia comune era davvero alto. Oggi abbiamo crisi di panico solo per un cellulare scarico. Cerca sempre di giudicare le tue difficoltà e la tua vita in maniera oggettiva e nella giusta prospettiva.

-E’ LA VITA: una continua battaglia tra l’arrendersi al piacere istantaneo e il superare il dolore della disciplina. Non è un’esagerazione nel dire che noi non siamo altro che il risultato di questa continua battaglia.

Tutti vorrebbero vincere la medaglia d’oro, ma realmente in pochi sarebbero disposti ad allenarsi come un olimpionico.

Ogni giorno hai il potere di cambiare la tua vita. Come?

Semplicemente facendo le giuste scelte e compiendo le giuste azioni. Da oggi in poi avrai a tua disposizione un bel po’ di spunti e stimoli per riuscirci meglio. 😉

CONDIVIDI queste utili risorse con la tua cerchia di amici proprio COME IO HO FATTO CON TE. (A fine post sono presenti le iconcine per farlo comodamente e rapidamente).

“AL TEMPO D’ OGGI CHI NON CONDIVIDE E INTERAGISCE VIAGGIA DA SOLO, E CHI VIAGGIA DA SOLO E’ DESTINATO A PERDERSI!”

GRAZIE PER L’ ATTENZIONE.

MIRANDO BRUNI 

(Fondatore e principale autore di EssereALTOP.it)

foto mirando

P.s.- Un bel video sulla MOTIVAZIONE da vedere assolutamente ci voleva.

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